Il problema delle alte temperature all’interno degli edifici scolastici non può essere affrontato ogni anno come un’emergenza dell’ultimo momento. Il tema torna con forza in vista della riapertura delle scuole e riguarda direttamente la qualità degli ambienti nei quali ogni giorno studiano gli studenti e lavorano docenti e personale scolastico.
Con il cambiamento climatico in atto, infatti, il mese di settembre non è più quello di qualche decennio fa. Le temperature continuano a essere pienamente estive anche a metà mese, rendendo particolarmente difficile affrontare le prime settimane di scuola in aule prive di adeguati sistemi di climatizzazione.
“Non possiamo ignorare che il clima è cambiato – sostiene il M5S Siracusa Sud –. Aprire le scuole a metà settembre, quando le temperature possono ancora essere molto elevate, significa sottoporre studenti, docenti e personale scolastico a condizioni che possono rendere più difficile svolgere serenamente le attività didattiche. È arrivato il momento di aprire una riflessione anche sul calendario scolastico e sulla sua reale adeguatezza alle condizioni climatiche attuali.”
Da questo punto di vista, secondo il M5S Siracusa Sud, si potrebbe valutare anche l’ipotesi di posticipare l’inizio delle lezioni ai primi di ottobre, come avveniva molti anni fa, recuperando eventualmente il periodo attraverso una diversa organizzazione del calendario scolastico.
“Non stiamo proponendo una soluzione preconfezionata – precisa Corrado Fioretti coordinatore del Movimento 5 Stelle – ma chiediamo che si apra una discussione seria. Se il clima è cambiato, anche alcune scelte organizzative possono e devono essere riconsiderate, mettendo al centro il benessere degli studenti e di chi lavora quotidianamente nella scuola.”
Parallelamente, però, è indispensabile intervenire sulle strutture. Occorre una mappatura aggiornata degli istituti scolastici, individuando per ciascun edificio le criticità esistenti, gli interventi necessari e le relative risorse, arrivando poi a un vero cronoprogramma.
E il tema non riguarda soltanto la climatizzazione. È necessario sfruttare pienamente anche le opportunità offerte dalle energie rinnovabili.
“Pensiamo, ad esempio, a Rosolini, dove in alcuni istituti scolastici sono presenti pannelli fotovoltaici sui tetti che, per quanto ci risulta, non sono stati resi pienamente funzionali e utilizzabili dalle strutture. È un paradosso: abbiamo impianti che potrebbero contribuire all’efficientamento energetico degli edifici scolastici e alla riduzione dei consumi, ma che non sembrano essere adeguatamente valorizzati.”
Per il M5S Siracusa Sud è quindi necessario superare la logica degli interventi occasionali e costruire una strategia complessiva per l’edilizia scolastica, mettendo insieme climatizzazione, sicurezza, adeguamento degli impianti, fotovoltaico ed efficientamento energetico.
“Chiediamo alle amministrazioni competenti di aprire un confronto concreto con i dirigenti scolastici e con gli enti proprietari degli immobili. Servono dati, priorità, risorse e tempi certi. La scuola non può essere lasciata a fare i conti ogni anno con temperature estreme e strutture non adeguate. Se il clima è cambiato, anche la nostra capacità di programmare deve cambiare.”
M5S Siracusa Sud
