Rosolini, 3 settembre 2026
In merito all’ordinanza firmata dal Sindaco Spadola che rinvia al 21 settembre l’apertura delle scuole cittadine per consentire interventi di disinfestazione legati al caldo, esprimiamo forte preoccupazione e totale contrarietà al provvedimento.
Le previsioni meteorologiche a quindici giorni non hanno alcuna attendibilità scientifica: non è quindi corretto motivare un rinvio dell’attività didattica sulla base di un presunto calo termico atteso per quella data. Ciò che desta ancora più perplessità è la tempistica dell’intervento: una disinfestazione è un’operazione di ordinaria amministrazione, programmabile con largo anticipo. Organizzarla a ridosso della campanella, dopo tre mesi di pausa estiva utili proprio a questo scopo, rivela un problema di pianificazione, non un’emergenza imprevedibile.
Il nodo è strutturale.
Così come le scuole sono dotate di riscaldamento per l’inverno, oggi è indispensabile che siano dotate di sistemi di climatizzazione per fronteggiare temperature estive sempre più elevate e prolungate. Ad oggi, la scuola resta l’unico luogo aperto al pubblico — a differenza di uffici, banche ed esercizi commerciali — sistematicamente privo di climatizzatori.
Le risorse per intervenire esistono.
Il PNRR ha destinato ingenti fondi all’edilizia scolastica, tra messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici. Tuttavia la spesa effettiva su queste misure risulta in ritardo rispetto al resto del Piano, come segnalato anche dalla Corte dei Conti, con bandi riaperti e cantieri fermi. I dati di Legambiente confermano un divario marcato tra Nord e Sud, con le regioni meridionali e insulari sistematicamente più indietro su qualità ed efficienza energetica degli edifici scolastici.
A livello nazionale, il Governo Meloni porta una responsabilità politica precisa: ha rinegoziato con la Commissione Europea gli obiettivi e i finanziamenti del PNRR ereditato, e nell’ultima legge di bilancio ha scelto di procedere con l’accorpamento di centinaia di istituti scolastici — con impatto particolarmente marcato su Campania, Sicilia, Calabria e Puglia — invece di dare priorità alla riqualificazione degli edifici esistenti. Il risultato è un sistema scolastico che, tra ritardi attuativi e scelte di bilancio, continua a rincorrere l’emergenza anziché prevenirla.
Famiglie e personale scolastico si ritrovano ancora una volta a subire gli effetti di una programmazione mancata: chi aveva già organizzato ferie e permessi per garantire l’inizio regolare delle lezioni si vede ora costretto a riorganizzare la propria vita per una scelta che poteva e doveva essere anticipata di settimane, se non di mesi.
La segreteria del PD
circolo P. Assenza Rosolini
