Sul tema ASACOM, a Rosolini abbiamo assistito a un Consiglio Comunale nel quale, di fronte a una questione che coinvolge direttamente tante famiglie e tanti ragazzi, si è cercato di individuare una risposta condivisa, nella consapevolezza che la tutela dei diritti e dei servizi essenziali richiede l’impegno di tutte le forze politiche.


Il consigliere Guastella ha presentato una mozione che abbiamo assunto l’impegno di sostenere unanimemente,emendata dal presidente consiglio con la proposta di impegnare ogni singolo consigliere ad adoperarsi nell’interlocuzione con i deputati di riferimento.La Vicepresidente del Consiglio Comunale, inoltre, ha invitato tutti a coinvolgere le rispettive deputazioni regionali, con l’obiettivo di rafforzare la richiesta di risorse alla Regione Siciliana.
Un’iniziativa che va nella direzione della collaborazione istituzionale, nella convinzione che, davanti a problemi così importanti, sia necessario superare le contrapposizioni e lavorare per un obiettivo comune.
Caro Davide Soli, continui a richiamare l’attenzione sulla mancata programmazione e sulle responsabilità dell’Amministrazione, sostenendo che chi amministra debba trovare soluzioni ai problemi. È una considerazione legittima: amministrare significa assumersi responsabilità e lavorare per dare risposte ai cittadini. Ma la politica, soprattutto quando sono in gioco diritti fondamentali, non si esaurisce nella critica all’operato di chi governa. Significa anche attivare le proprie relazioni istituzionali, promuovere iniziative e mettere a disposizione della comunità ogni strumento utile a raggiungere risultati concreti.
Per questo, ritengo opportuno rivolgere una domanda: perché non coinvolgere anche il tuo deputato regionale, Tiziano Spada, affinché possa sostenere concretamente la richiesta avanzata da Rosolini?
La questione delle risorse necessarie per garantire il servizio ASACOM non riguarda esclusivamente la nostra città. Sono diversi i Comuni che si trovano nella condizione di dover richiedere stanziamenti straordinari per assicurare la continuità del servizio. Questo non esclude, naturalmente, la necessità di una programmazione sempre più efficace, ma rende ancora più evidente quanto sia importante un’azione condivisa e incisiva nei confronti della Regione Siciliana.
Noi, come liste civiche, abbiamo scelto di attivarci attraverso il nostro riferimento regionale, l’on. Riccardo Gennuso, affinché anche questa interlocuzione possa contribuire a individuare una soluzione.
Tu, che appartieni a un partito strutturato come il Partito Democratico, puoi contare su una rete di interlocutori politici e istituzionali che comprende, oltre al deputato regionale, il segretario provinciale Gerratana e il senatore Nicita.
Perché non coinvolgere anche loro in un’iniziativa comune a sostegno delle esigenze di Rosolini?
La questione, infatti, non dovrebbe essere quella di stabilire chi abbia maggiore responsabilità politica nel denunciare il problema, ma di capire in che modo ciascuno possa contribuire concretamente alla sua soluzione.
E allora, caro Soli, se continui a ribadire che l’Amministrazione ha il dovere di risolvere i problemi, è altrettanto legittimo chiedere quale impegno concreto intenda assumere il tuo Partito, al di là delle critiche, per affrontare la questione ASACOM.
La dialettica politica è parte essenziale della democrazia e il confronto tra maggioranza e opposizione è necessario. Tuttavia, quando si tratta di questioni che incidono direttamente sulla vita delle famiglie e sul percorso educativo e sociale dei ragazzi, il confronto dovrebbe tradursi anche in proposte, interlocuzioni e iniziative capaci di produrre risultati.
È su questo terreno che si misura la qualità dell’impegno politico: non soltanto nella capacità di evidenziare le criticità, ma anche nella volontà di contribuire al loro superamento.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte e lo abbiamo dimostrato accogliendo la proposta di lavorare insieme. Adesso auspichiamo che anche il PD voglia tradurre questa disponibilità in un impegno concreto, mettendo a disposizione le proprie relazioni politiche e istituzionali per sostenere la richiesta di Rosolini.
Sui diritti dei ragazzi e sul sostegno alle famiglie, le appartenenze politiche non possono diventare un ostacolo. Di fronte a queste esigenze, maggioranza e opposizione hanno il dovere di confrontarsi e collaborare nell’interesse della comunità.
Caro Soli, il confronto politico è legittimo e necessario, ma è attraverso le iniziative concrete, la collaborazione istituzionale e la capacità di costruire soluzioni che si dà valore al proprio ruolo.
