I Carabinieri del Comando Compagnia di Siracusa hanno denunciato in stato di libertà due uomini, rispettivamente un pregiudicato 43enne e un 62enne, entrambi di Siracusa, per la contraffazione di due targhe, un 65enne di Priolo Gargalloper detenzione abusiva di munizioni e omessa denuncia di trasferimento delle armi e nove persone, tra i 18 e i 47 anni, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti poiché sono trovati in possesso di cocaina, crack, hashish e marijuana per uso personale.
ICarabinieri della Stazione di Priolo Gargallo, a seguito di un controllo sull’adeguata custodia delle armi, hanno accertato che un 65enne custodiva le sue armi regolarmente denunciate in un luogo diverso da quello denunciato ed era in possesso di diverse cartucce senza averne fatto denuncia all’Autorità.
Nel corso dei controlli alla circolazione stradale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa, in Viale Epipoli, hanno sorpreso un 43ennecon precedenti di polizia per reati contro il patrimonioe in materia di sostanze stupefacenti,alla guida di un motociclosenza l’uso del casco. I successivi accertamenti condotti dai Carabinieri hanno rivelato che la targa apposta al motoveicolo era contraffatta ed il veicolo risultava sequestrato dal mese di maggio del 2022.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siracusa per contraffazione e sanzionato perché circolava con veicolo già sottoposto a sequestro amministrativo e privo di copertura assicurativa.
In via Marabitti, un 62enne è stato controllato alla guida della propria autovettura con una targa di prova che da successive verifiche è risultata essere palesemente contraffatta. Anche in questa circostanza, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per contraffazione e sanzionato per guida senza copertura assicurativa.
Entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati a depositi autorizzati e i due conducenti sono stati sanzionati per un importo complessivo di oltre 4.000 euro.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
