
Nella mattinata di venerdì, presso la Parrocchia Santa Caterina di Rosolini, si è svolta una significativa iniziativa inserita nell’ambito delle attività pastorali della comunità parrocchiale, promossa dalla Parrocchia Santa Caterina e dall’Associazione Nazionale Carabinieri delle Province di Siracusa e Ragusa, rappresentate rispettivamente dal Vice Brigadiere Giorgio Calabrese, Presidente della Sezione ANC di Ispica, e dal Maresciallo Emanuele Di Mari, Coordinatore Provinciale ANC di Siracusa.
L’evento ha saputo coniugare un importante momento culturale con la valorizzazione dell’impegno associativo, sociale e civile, richiamando una numerosa e qualificata partecipazione di cittadini, soci e rappresentanti delle istituzioni.
La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore Errante, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Rosolini, alla presenza di numerose autorità civili, militari ed ecclesiastiche. Tra queste il Vice Questore Aggiunto del Commissariato di Pachino, dott. Giuseppe Arena, delegato dal Questore di Siracusa; il Comandante della Polizia Stradale di Noto, Ispettore Superiore Riccardo Amsicora Concas; il Capitano Vito Manfredi, Comandante della Compagnia Carabinieri di Noto; i Comandanti delle Stazioni Carabinieri di Rosolini e Palazzolo Acreide, Maresciallo Maggiore Antonino Trifirò e Luogotenente Carica Speciale Corrado Marcì; l’Assessore Sonia Calabrese del Comune di Ispica; e Don Salvatore Cerruto, Vicario Foraneo di Rosolini e Parroco della Chiesa di Santa Caterina, che ha accolto e sostenuto con convinzione l’iniziativa.
I lavori sono stati introdotti dal Colonnello Dino Incarbone, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, che ha presentato il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Governale, già Comandante del ROS e Direttore della DIA, figura di assoluto rilievo nel panorama nazionale della lotta alla criminalità organizzata e autore del volume protagonista dell’incontro.
Momento centrale della giornata è stata la presentazione del libro “Radici di Mafia. Dalla contaminazione ai volti di potere”. Attraverso un interessante dialogo con il Capitano Salvo Latino, il Generale Governale ha accompagnato il pubblico in un approfondito percorso storico e culturale sulle origini del fenomeno mafioso, evidenziando come le dinamiche del potere criminale affondino le proprie radici in processi storici complessi e di lunga durata.
Dalle figure dei “bravi” manzoniani ai picciotti dei Florio, passando per le riforme di Maria Teresa d’Austria, l’opera di Domenico Caracciolo, i fatti di Bronte e la rivolta del “Sette e Mezzo”, l’autore ha offerto una lettura rigorosa e documentata delle condizioni che hanno favorito la nascita e l’evoluzione delle organizzazioni mafiose, fornendo al pubblico importanti strumenti di riflessione e comprensione del presente.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul valore della legalità, della memoria storica e del ruolo delle istituzioni nella costruzione di una società sempre più consapevole, responsabile e partecipe.
Al termine della presentazione si è svolta la cerimonia di consegna degli Attestati di Fedeltà ai soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri e degli Attestati di Benemerenza e Ringraziamento a personalità che si sono particolarmente distinte per il loro impegno professionale, sociale, culturale e associativo.
Tra i premiati, insigniti dell’Attestato di Benemerenza, figurano:
Don Salvatore Cerruto, Vicario Foraneo di Rosolini e Parroco della Chiesa di Santa Caterina, per la costante e generosa dedizione al servizio della comunità di Rosolini, della Diocesi di Noto e del gemellaggio con la Diocesi di Butembo-Beni, svolto con autentico spirito evangelico, profonda umanità e particolare attenzione verso i più fragili. Un riconoscimento per il significativo impegno umanitario e sociale testimoniato attraverso opere di solidarietà, accoglienza e promozione della dignità umana, nonché per il prezioso contributo alla diffusione dei valori del bene comune, della partecipazione e della legalità.
Dott. Salvatore Magazzù, per il costante impegno professionale, civile e sociale profuso a favore della collettività e del territorio, contribuendo alla crescita culturale, sociale ed economica della comunità.
Salvatore Sortino, per il generoso contributo offerto alla comunità, il sostegno alle iniziative sociali e culturali del territorio e la vicinanza dimostrata alle Forze dell’Ordine e alle attività dell’Associazione.
È stata inoltre conferita un’Attestazione di Ringraziamento a Miriana Sortino, per l’entusiasmo, la sensibilità e la dedizione dimostrate nelle attività associative e di volontariato, rappresentando un esempio positivo di partecipazione giovanile e cittadinanza attiva.
I riconoscimenti consegnati testimoniano l’attenzione dell’Associazione Nazionale Carabinieri verso quanti, nei diversi ambiti della vita sociale, culturale, professionale e religiosa, contribuiscono concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione dei valori della solidarietà, della legalità e del servizio al prossimo.
Particolarmente significativo è stato il messaggio emerso nel corso dell’intera giornata: il forte e autentico legame che continua a unire i Carabinieri in servizio e quelli in congedo. Un rapporto fondato sui valori condivisi dell’Arma, sul senso del dovere, sullo spirito di servizio e sulla vicinanza alle comunità, a testimonianza del fatto che si rimane Carabinieri per tutta la vita, continuando a servire il Paese e la collettività anche dopo il congedo attraverso l’impegno associativo, il volontariato e la testimonianza concreta dei valori dell’Arma.
La cultura della legalità si costruisce ogni giorno attraverso la conoscenza, la memoria e l’esempio di chi continua a servire la comunità con spirito di responsabilità e dedizione. In questo percorso assumono un ruolo fondamentale la scuola e le parrocchie, autentiche agenzie educative del territorio, chiamate a formare le nuove generazioni ai valori del rispetto delle regole, della solidarietà, della cittadinanza attiva e del bene comune. Solo attraverso una sinergia tra istituzioni, famiglia, scuola, Chiesa, associazionismo e Forze dell’Ordine è possibile consolidare una coscienza civica capace di contrastare ogni forma di illegalità e promuovere una società più giusta, libera e responsabile.
Le Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri delle Province di Siracusa e Ragusa esprimono viva soddisfazione per la riuscita dell’evento e rivolgono un sentito ringraziamento al Generale Giuseppe Governale, alle autorità intervenute, a Don Salvatore Cerruto per l’ospitalità e la collaborazione, ai soci, ai volontari e a tutti i cittadini che con la loro presenza hanno contribuito al successo di una giornata dedicata alla cultura della legalità, alla memoria storica e ai valori che da sempre contraddistinguono l’Arma dei Carabinieri.

