In merito alle recenti dichiarazioni sulla presunta perdita dei finanziamenti destinati alla riqualificazione del
Margine Urbano di Rosolini, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti, non sulla base di interpretazioni politiche,
ma di quanto effettivamente previsto dai documenti ufficiali.
Il Comune di Rosolini, attraverso il «Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale», previsto
dall’art. 6-quater del D.L. 91/2017 e ripartito con DPCM del 17 dicembre 2021, aveva ottenuto un contributo
di 95.362,21 euro.
Si trattava di risorse destinate esclusivamente allo svolgimento di un concorso di progettazione, e non alla
realizzazione delle opere. Lo stesso decreto escludeva espressamente la possibilità di utilizzare tali fondi per
eseguire i lavori.
Il Comune ha regolarmente pubblicato il bando nei termini previsti e il progetto di fattibilità tecnico-economica
è stato successivamente verificato e validato.
Ma c’è un passaggio ancora più chiaro: lo stesso bando di concorso subordinava le successive fasi progettuali
al reperimento delle necessarie risorse economiche. Negli atti esaminati, infatti, non risulta individuato alcun
finanziamento per realizzare le opere.
In parole semplici, il Comune aveva ottenuto poco più di 95 mila euro per organizzare un concorso e acquisire
un progetto di riqualificazione di quell’area della città, non i soldi per realizzare materialmente i lavori. Il
progetto indicava cosa realizzare e quanto sarebbe costato, ma le risorse per costruire quelle opere dovevano
ancora essere trovate.
Una distinzione piuttosto elementare, soprattutto per chi ha familiarità con progetti, quadri economici e
finanziamenti pubblici. Da chi conosce bene questi meccanismi, francamente, ci si aspetterebbe maggiore
precisione.
Come Assessore ai Lavori Pubblici, ritengo che il nostro compito non sia alimentare polemiche, ma valorizzare
i progetti disponibili e lavorare per individuare le opportunità di finanziamento necessarie a trasformarli in
opere concrete.
Le critiche politiche sono legittime, ma devono partire da dati corretti. Non si può confondere il costo previsto
di un’opera con un finanziamento effettivamente assegnato.
Perché una cosa è perdere risorse già concesse, un’altra è doverle ancora reperire. E questa non è un’opinione
politica, ma una distinzione che emerge chiaramente dalla documentazione amministrativa.
Rosolini ha bisogno di chiarezza, serietà e soprattutto di opere concrete. Ed è su questo che dobbiamo
continuare a lavorare, nell’interesse della nostra comunità.
F.to Ing. Gino Cavallo
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rosolini
