Anni di tagli e scelte politiche sbagliate stanno impoverendo la sanità pubblica. Il Governo Meloni e la Regione Siciliana devono assumersi le proprie responsabilità.
A Rosolini si verifica un problema sanitario grave e ormai ricorrente: in alcune giornate, a causa dell’assenza di medici disponibili, la Guardia medica rimane completamente chiusa per l’intero turno. Non si tratta di un servizio a rischio chiusura, ma di un presidio che, in determinate occasioni, non riesce proprio a garantire la propria attività per mancanza di personale.
Una città di circa 21.000 abitanti non può ritrovarsi senza un servizio fondamentale di continuità assistenziale. A pagarne le conseguenze sono soprattutto anziani, famiglie, persone fragili e tutti quei cittadini che, nelle ore in cui il medico di famiglia non è disponibile, hanno bisogno di un punto di riferimento sanitario sul territorio. Trovare la Guardia medica chiusa significa non avere un servizio al quale rivolgersi proprio quando se ne presenta la necessità. È un disagio concreto che coinvolge un’intera comunità e che non può essere liquidato come una semplice difficoltà organizzativa.
Questa situazione è anche il frutto di decenni di tagli, carenze di personale e mancata programmazione. E le ultime scelte del Governo Meloni, con la manovra finanziaria 2027, confermano una direzione che contestiamo apertamente: si continua a tagliare il finanziamento della sanità pubblica in rapporto alla ricchezza del Paese e a non stanziare le risorse necessarie per garantire servizi adeguati ai cittadini.
I numeri diffusi in questi giorni dalla Fondazione GIMBE sono eloquenti. Nel triennio 2027-2029 il Governo prevede appena 7,1 miliardi di risorse aggiuntive per il Servizio sanitario nazionale, a fronte degli oltre 18 miliardi richiesti dalle Regioni. Il divario tra finanziamento sanitario e spesa prevista arriverà a 25,8 miliardi. In altre parole, mentre aumentano i costi e i bisogni di assistenza, il Governo riduce progressivamente il peso delle risorse pubbliche destinate alla salute.
Ma le responsabilità non sono soltanto nazionali. Anche il Governo regionale guidato da Renato Schifani deve assumersi le proprie responsabilità. In questi anni non si è riusciti a costruire un sistema sanitario territoriale capace di rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione. I presìdi di prossimità sono il primo riferimento per migliaia di persone e non possono essere considerati servizi di serie B, soprattutto nei centri che si trovano lontani dalle principali strutture ospedaliere.
C’è poi il tema della carenza di medici e professionisti sanitari, che non nasce oggi. Per anni abbiamo contestato un sistema di accesso con i test di ingresso a Medicina e alle Professioni sanitarie che ha limitato le opportunità di formazione, senza una programmazione adeguata rispetto al fabbisogno reale del Paese. La recente riforma di Medicina, con il semestre filtro e la selezione successiva, non risolve automaticamente il problema, mentre per le Professioni sanitarie permane l’accesso programmato. Servono investimenti nella formazione, maggiori opportunità per i giovani e una programmazione seria delle assunzioni. Non possiamo continuare a cercare medici soltanto quando un servizio è costretto a rimanere chiuso.
Per questo chiediamo all’ASP di Siracusa di fare chiarezza sulle ripetute interruzioni del servizio a Rosolini, indicando quali siano le ragioni della mancata copertura dei turni e quali soluzioni siano state individuate per garantire la presenza dei medici. Chiediamo inoltre alla Regione di intervenire, perché non è pensabile che una comunità di queste dimensioni debba convivere con un servizio sanitario che in alcune giornate semplicemente non c’è,- afferma il coordinatore del M5S Corrado Fioretti.
A Rosolini non servono rassicurazioni di circostanza, servono medici in servizio. I cittadini non devono scoprire soltanto davanti a una porta chiusa che manca qualcuno in grado di assisterli. È una questione che riguarda la dignità delle persone e il valore che le istituzioni attribuiscono alla sanità pubblica. E su questo non intendiamo fare sconti a nessuno.
*Movimento 5 Stelle Siracusa Sud – coord. Rosolini*
