“E pensare che dopo un mese dall’inaugurazione in pompa magna dell’ex Albergo Scuola di Siracusa, emerge una realtà che lascia amareggiati e pone interrogativi seri sulla gestione dell’intera operazione. Ci era stato raccontato di una struttura restituita alla città, di 38 alloggi pronti ad accogliere anziani, persone fragili, giovani coppie e famiglie. Oggi, invece, scopriamo che mancherebbero ancora condizioni essenziali per l’utilizzo degli immobili, a partire dall’abitabilità e dagli allacci definitivi di acqua ed energia elettrica. La domanda è semplice: se gli alloggi non possono essere abitati, cosa è stato realmente inaugurato? La bellezza di un’inaugurazione dovrebbe essere quella di consegnare un’opera ai cittadini e consentirne l’utilizzo dal giorno successivo. Diversamente si rischia di trasformare un momento che dovrebbe essere di servizio alla comunità nell’ennesima passerella istituzionale”. A dirlo è il deputato regionale Carlo Auteri, secondo cui l’inaugurazione di un’opera pubblica (come quella inaugurata da Iacp) dovrebbe coincidere con la sua concreta fruibilità. “La vera festa sarebbe vedere quelle case vissute, illuminate, abitate da chi le aspetta da anni. La vera soddisfazione sarebbe consegnare le chiavi e permettere alle persone di entrare il giorno dopo – sottolinea -. Non mi interessa alimentare polemiche sterili. Mi interessa sapere quando le famiglie potranno entrare regolarmente nelle case che sono state loro promesse. Mi interessa sapere quali siano i tempi certi per il completamento delle procedure necessarie e chi abbia la responsabilità dei ritardi. Parliamo di alloggi destinati a persone che spesso vivono situazioni di difficoltà e fragilità. Non si può giocare con le aspettative di chi aspetta una casa”. Per questo il parlamentare Ars chiederà chiarimenti immediati agli enti competenti affinché venga fatta piena luce sulla situazione e vengano comunicate date certe ai futuri assegnatari: “Meno tagli di nastri e più porte aperte. Perché le case popolari servono quando vengono abitate, non quando vengono fotografate”.
A questa vicenda si aggiunge anche quella relativa alla governance dello Iacp. Secondo Auteri, il direttore Marco Cannarella avrebbe manifestato la disponibilità a proseguire il proprio incarico per altri due anni, ma il mandato non è stato rinnovato e l’Istituto si trova attualmente senza direttore, nel frattempo andato in pensione. Una scelta che il deputato giudica incomprensibile, soprattutto in una fase delicata come quella dell’assegnazione degli alloggi. ‘Nel frattempo – conclude – si continua a inaugurare opere precedenti come le strutture ludiche per i bambini o proprio l’ex Albergo Scuola, senza che siano ancora concretamente fruibili dai destinatari. Ai cittadini interessano meno le cerimonie e più la possibilità di entrare finalmente nelle case che aspettano da anni.”

