Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa
1300 di interventi e 349 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle
infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e
imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI
E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della
Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 43 indagini di
polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali.
Tali attività hanno consentito di denunciare 75 soggetti per reati tributari. All’esito delle
indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità
patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore
di oltre 2 milioni di euro, nonché cautelati oltre 7,2 milioni di euro di crediti d’imposta
agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di
prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 6 proposte di cessazione della partita Iva
nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per
il preventivo “blocco” 6,2 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al
fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali
“veri”.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.
Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 13 evasori totali, ossia esercenti
attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 98
lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni
di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto
delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione
temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle
merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 27 interventi che hanno portato al sequestro di
5 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di
fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo
delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i
giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le
fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso
di verbalizzare 59 soggetti, di cui 1 denunciato a piede libero.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata
a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la
realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose
collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità
ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il
proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi
ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
493 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli
appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema
previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli
investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale
ambito sono stati eseguiti 91 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di
crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere
e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 280.000 euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione
europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del
Corpo hanno concluso 8 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di
dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 277.000 euro e denunciando 6
responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 350
interventi, di cui 226 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e
supporto per la formazione e il lavoro e 69 controlli a tutela del diritto allo studio
universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale
e unionale sono state superiori a 2 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state
eseguite 21 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati segnalati alla Corte
dei conti 21 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 3 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione
delle opere e servizi per oltre 4,4 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la
Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che
connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura
tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti
coinvolti, ha portato alla denuncia di un soggetto per peculato.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del
Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente,
a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi
finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono
stati eseguiti 21 interventi, che hanno portato alla denuncia di 35 persone, di cui una
tratta in arresto e al sequestro di beni per oltre 3,6 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni
forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali
telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 2 soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 168 controlli sulla circolazione della
valuta con la scoperta di contanti e titoli intercettati al seguito per oltre 1,5 milioni di euro,
l’accertamento di 46 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati
contraffatti per oltre 80 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati
denunciati 21 soggetti, con un valore distrazioni accertate per circa 6 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di
fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 10 indagini, con l’esecuzione di controlli
nei confronti di 40 soggetti tra persone fisiche e società. Le connesse investigazioni
patrimoniali hanno portato alla richiesta di proposte di sequestro per oltre 800 mila euro e
all’applicazione di provvedimenti di confisca per un valore di 250 mila euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 890 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti
della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della
documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed
estero, circa 1,5 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish
e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio
“117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico,
finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul
territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 59
interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro
oltre 160 mila di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri
e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati oltre 5.500 kg di prodotti agroalimentari, recanti marchi
contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del
Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di
stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con
conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di
vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
Tutta la costa provinciale, viene pattugliata dalla Sezione Operativa Navale di Pozzallo,
dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, che si coordina costantemente
con questo Comando Provinciale scambiandosi informazioni ed eseguendo interventi
congiunti.
Da gennaio 2025 a fine maggio 2026, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale
del Corpo hanno permesso di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, 3.269
persone in 58 eventi, nell’ambito dei quali sono stati complessivamente fermati 33
responsabili di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica
continua ad essere garantito nell’ambito dei servizi disposti dalla locale Autorità di P.S., per
i quali, dal 2025 e fine a maggio 2026, si è registrato un impiego complessivo di 11.740
giornate/uomo.

