“Trovo singolare che si tenti di attribuire al governo Schifani responsabilità che non gli appartengono. La situazione finanziaria di Siciliacque è il risultato di criticità stratificatesi in oltre vent’anni e di debiti accumulati ben prima dell’insediamento dell’attuale esecutivo. Basti ricordare le pesanti esposizioni derivanti dalle vicende di Girgenti Acque, che già negli anni passati presentava una situazione debitoria di oltre 40 milioni di euro, e le consistenti morosità registrate in diversi territori, compresa l’area trapanese.
È utile ricordare, inoltre, che Siciliacque non ha mai distribuito dividendi ai soci, destinando le risorse alla gestione del servizio e agli investimenti infrastrutturali: la rappresentazione di una società che avrebbe generato utili per gli azionisti è dunque priva di fondamento.
La verità è che il governo Schifani è stato il primo ad affrontare concretamente questi problemi. Nel 2024, per la prima volta nella storia di Siciliacque, la Regione Siciliana è intervenuta finanziariamente con 10 milioni di euro, a sostegno di una società strategica per l’approvvigionamento idrico dell’Isola. Contestualmente, anche il socio privato ha partecipato a un’importante operazione di rafforzamento patrimoniale. A ciò si aggiunge l’intervento di 30 milioni di euro per il rifacimento di 45 chilometri della rete idrica di Agrigento.
Le polemiche non cambiano i fatti: questo governo non ha generato le criticità che oggi è chiamato a gestire, ma ha scelto di intervenire su questioni irrisolte da anni, assumendosi la responsabilità di mettere in sicurezza il sistema idrico siciliano con risorse e azioni concrete.”
Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana

