A poche settimane dal pieno della stagione estiva, si ripropone una situazione che il territorio conosce bene. Da un lato vengono pubblicati bandi e avvisi per garantire aree di sosta a servizio della Riserva Naturale di Vendicari; dall’altro, le procedure autorizzative continuano a non tradursi nell’effettiva apertura dei parcheggi previsti.
Il risultato è un paradosso amministrativo che rischia di scaricare le conseguenze esclusivamente sui cittadini, sui turisti e sul territorio.
Su questa vicenda il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud lavora da anni per arrivare a una regolamentazione chiara, definitiva e condivisa della gestione degli accessi e delle aree di sosta a servizio della Riserva di Vendicari. Un impegno costante che ha visto il confronto diretto con tutti gli attori coinvolti: cittadini, operatori turistici, titolari di agriturismi, gestori di strutture ricettive, proprietari delle aree individuate come parcheggi ed enti competenti. Un percorso che, insieme ad Arcigay Siracusa, ha posto al centro i principi di legalità, sicurezza, tutela ambientale e fruizione sostenibile del territorio. Proprio per affrontare una volta per tutte questa problematica, nell’agosto del 2025 è stata presentata un’interrogazione parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo al Governo regionale risposte concrete e soluzioni definitive per garantire una gestione ordinata e trasparente dell’area.
Il Comune di Noto ha pubblicato anche per il 2026 l’avviso per l’autorizzazione delle aree di sosta stagionali, riconoscendo la necessità di disciplinare gli accessi e i flussi veicolari verso la riserva. Tuttavia permane l’incertezza sull’effettiva possibilità per i gestori di avviare l’attività prima dell’arrivo delle migliaia di visitatori attesi durante l’estate.
Nel frattempo, il rischio è concreto: centinaia di veicoli potrebbero riversarsi lungo le strade di accesso, occupando banchine, terreni limitrofi e aree non destinate alla sosta. Una situazione che può compromettere la sicurezza stradale, ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso e generare un impatto ambientale incompatibile con la delicatezza di una delle aree naturali più importanti della Sicilia.
A ciò si aggiunge un altro aspetto troppo spesso sottovalutato: l’assenza di aree custodite espone i visitatori a maggiori rischi di furti e danneggiamenti dei veicoli.
Particolare perplessità desta inoltre il fatto che alcuni operatori abbiano sostenuto costi tecnici, amministrativi e istruttori per partecipare al bando pubblico e per avviare il complesso iter autorizzativo richiesto dagli enti competenti.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: quale utilità ha pubblicare un bando se, all’approssimarsi della stagione turistica, i servizi previsti non sono ancora concretamente disponibili?
Gli enti competenti sono chiamati a fornire risposte chiare e tempestive. Quando si parla di sicurezza pubblica, tutela ambientale e gestione di un’area protetta, il tempo delle procedure non può diventare il tempo dell’immobilismo.
Vendicari non può essere lasciata in balia dell’improvvisazione. Se non esistono le condizioni per garantire una gestione ordinata degli accessi, occorre adottare immediatamente misure adeguate per evitare che il peso delle inefficienze amministrative ricada sull’ambiente, sui residenti e sui visitatori.
La tutela della riserva passa anche dalla capacità delle istituzioni di assumere decisioni tempestive, coordinate e coerenti con gli obiettivi di protezione, legalità e sicurezza che la legge impone.
-Movimento 5 Stelle Siracusa Sud
-Arcigay Siracusa

