Nuovo capitolo nella vicenda dei lavori di adeguamento sismico dell’Istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino. A sollevare altri interrogativi è il deputato regionale Carlo Auteri, che ieri mattina ha effettuato un ulteriore sopralluogo nell’area del cantiere, denunciando la scomparsa del materiale di risulta che fino a pochi giorni fa era ancora presente all’interno della scuola.
“Ieri mattina mi sono recato nuovamente presso l’Istituto Columba e ho constatato che il materiale di risulta che fino a pochi giorni fa si trovava nell’area del cantiere non era più presente – afferma il parlamentare regionale -. Un fatto che pone interrogativi ai quali qualcuno dovrà dare risposte chiare”.
La vicenda si inserisce in una controversia che Auteri segue da mesi e che riguarda i lavori effettuati nel plesso storico dell’istituto scolastico. Secondo quanto riferito dal deputato, il materiale accumulato nell’area era già stato oggetto di accertamenti e segnalazioni.
“Su quel materiale era stata effettuata una relazione da parte dei Carabinieri – prosegue – e, secondo quanto emerso, vi sarebbero stati anche rifiuti classificati come materiale potenzialmente pericoloso. Oggi quel materiale non c’è più e bisogna capire chi lo abbia rimosso e con quali modalità”.
Auteri evidenzia come la situazione presenti diversi aspetti che meritano approfondimento. “La ditta che aveva in carico il cantiere – dice ancora il deputato regionale -non opera più sul posto da mesi e, anzi, era stata formalmente diffidata e invitata dal Comune a riprendere i lavori. Se la società incaricata non era presente, chi ha materialmente effettuato la rimozione del materiale?”.
Il deputato riferisce di avere già avviato un’attività ispettiva e di voler acquisire tutta la documentazione necessaria per ricostruire quanto accaduto.
“Nel corso della mattinata abbiamo chiesto chiarimenti anche agli uffici comunali – ancora Auteri – senza ottenere indicazioni utili. A questo punto acquisirò tutti gli atti per verificare chi abbia disposto e chi abbia eseguito la rimozione del materiale. Mi auguro che tutto sia stato fatto nel pieno rispetto delle norme e che esistano autorizzazioni, documentazione e tracciabilità delle operazioni di smaltimento”.
Secondo Auteri, le fotografie e i video raccolti nel corso dei sopralluoghi effettuati non più tardi di tre giorni fa dimostrerebbero che il materiale era ancora presente nell’area fino a tempi molto recenti.
“Le immagini in mio possesso – ancora – attestano che quel materiale si trovava ancora all’interno del cantiere fino all’altro ieri. Oggi non c’è più ed è giusto che i cittadini sappiano cosa sia accaduto e dove sia stato conferito”.
Resta inoltre aperto il tema dello stato generale dell’intervento. “Nonostante la dichiarata conclusione dei lavori risalente a dicembre, l’edificio continua a presentarsi come un cantiere aperto. Ci sono ancora numerosi aspetti che richiedono verifiche e approfondimenti e sui quali continuerò a chiedere la massima trasparenza”.
Il parlamentare regionale conclude annunciando ulteriori iniziative nelle sedi istituzionali competenti. “Conosco alcuni elementi che saranno oggetto delle opportune verifiche documentali, ma ritengo che sia arrivato il momento di abbandonare polemiche e reticenze. Su una scuola realizzata con risorse pubbliche servono chiarezza, responsabilità e piena trasparenza – conclude -. È quello che continuerò a chiedere nell’interesse della comunità di Sortino”.

