Roma, 19 settembre 2026
Al Sindaco del Comune di Rosolini
Sign. Giovanni Spadola
Al Presidente del Consiglio Comunale di Rosolini
Dott. Corrado Sortino
Ai Consiglieri Comunali di Rosolini
Agli Assessori Comunali di Rosolini
Al Responsabile del 9° Settore – Servizi Sociali del Comune di Rosolini
e, per conoscenza
Al Comune di Noto – Ente capofila del Distretto socio-sanitario D46
All’Unità di progetto “Ufficio Piano Distretto socio-sanitario n. 46”
All’Assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Regione Siciliana
On.le Nunzia Albano
Al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Regione Siciliana
Ai Dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Rosolini
OGGETTO: Servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM) – Anno Scolastico 2026/2027.
Richiesta di intervento coordinato e di programmazione finanziaria per la piena copertura del fabbisogno accertato.
Gentile Sindaco,
a seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’Associazione da parte di soci e cittadini di Rosolini in merito alla
situazione relativa al servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM), Radici Sane APS, nell’ambito
del modello Radici Sane City Lab, ha ritenuto opportuno approfondire la questione e predisporre la presente nota. La
posizione dell’Associazione è quella di essere vicina ai cittadini quando le loro istanze trovano riscontro in fatti e documenti
oggettivi e, nello stesso tempo, di mantenere con le istituzioni un confronto rispettoso, costruttivo e orientato alla soluzione
dei problemi. Con questo spirito viene formulata la presente nota.
Nel caso in esame, il quadro del bisogno è già definito dagli atti ufficiali del Comune. La deliberazione della Giunta comunale
di Rosolini n. 94 del 17 settembre 2026 e la relazione tecnica richiamata nel provvedimento indicano 52 alunni con
disabilità grave, un fabbisogno complessivo di 30.894 ore di assistenza e un costo annuo stimato in circa 697.000 euro
oltre IVA. Per il periodo iniziale dell’anno scolastico gli stessi atti quantificano un fabbisogno finanziario di 256.891,74
euro oltre IVA, a fronte di risorse disponibili pari a 120.160,64 euro. La scopertura risultante, per il periodo considerato, è
pertanto pari a 136.731,10 euro oltre IVA. Sulla base di tale situazione, la deliberazione prevede una riduzione di almeno
il 50 per cento delle ore settimanali di assistenza specialistica proposte dagli istituti scolastici.
Questi dati consentono di individuare con chiarezza il problema: il bisogno degli alunni è accertato, il fabbisogno orario è
quantificato e la carenza di risorse necessarie a garantire il servizio nella misura programmata è determinabile. La questione
da affrontare non è quindi se il bisogno esista, ma quali atti debbano essere adottati e quali risorse debbano essere reperite
per assicurare una risposta adeguata.
L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione è parte essenziale del percorso di inclusione scolastica degli alunni che ne
necessitano. Una riduzione significativa del servizio non può essere considerata una misura neutra o meramente contabile:
può incidere sulla continuità educativa, sulla partecipazione alle attività didattiche, sull’autonomia, sulla comunicazione e
sul benessere complessivo dei bambini interessati. Le conseguenze coinvolgono anche le famiglie, sulle quali ricadono
ulteriori carichi assistenziali, organizzativi e lavorativi, e possono riflettersi sull’organizzazione della classe e sulla qualità
complessiva del percorso inclusivo e di apprendimento. Per questa ragione prestazioni di tale natura non possono essere
trattate come una voce ordinariamente comprimibile, ma richiedono una particolare tutela nella programmazione
amministrativa e finanziaria.
Radici Sane ritiene che il Comune di Rosolini, nell’ambito delle competenze attribuite all’ente locale, abbia la responsabilità
amministrativa di assumere tutte le iniziative necessarie per garantire il servizio corrispondente al fabbisogno accertato. Non
è sufficiente prendere atto della carenza di risorse: l’Amministrazione è chiamata a ricercare le coperture disponibili nel
proprio bilancio, ad attivare gli strumenti di programmazione e variazione consentiti dall’ordinamento e, ove necessario, a
Radici Sane APS
Sede legale: Via Sicilia n. 137 – Roma – Sede operativa: Via Isonzo n.35 – Rosolini (SR)
C.F.: 96612630580 – segreteria@radicisane.it
Telefono: +39 3451642876 – www.radicisane.it
coinvolgere formalmente gli altri livelli istituzionali competenti. L’eventuale insufficienza dei trasferimenti statali, regionali
o distrettuali costituisce un elemento da rappresentare e affrontare con gli enti interessati, ma non elimina la responsabilità
del Comune di organizzare e programmare, per quanto di competenza, le risorse necessarie alla tutela del diritto allo studio
degli alunni con disabilità.
In questa direzione assume particolare rilievo la programmazione finanziaria dell’Amministrazione comunale. Per
l’esercizio 2026, ove gli stanziamenti attuali non risultino sufficienti, appare necessario verificare con tempestività gli
strumenti consentiti dall’ordinamento per adeguare le previsioni di spesa, comprese, ricorrendone i presupposti, le variazioni
di bilancio disciplinate dall’art. 175 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. La norma consente variazioni al bilancio nel corso
dell’esercizio e prevede, in via generale, il termine del 30 novembre, ferme le specifiche ipotesi ammesse sino al 31
dicembre.
Nè la mancanza può essere giustificata dall’essere il Comune di Rosolini ancora in esercizio provvisorio a seguito della
dichiarazione di dissesto dichiarata ben 6 anni fa. La norma, infatti, prevede che anche i Comuni in dissesto hanno l’obbligo
di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ed a maggior trasparenza si riporta l’art. 250, comma
2, del TUEL che testualmente recita: “Per le spese disposte dalla legge e per quelle relative ai servizi locali indispensabili,
nei casi in cui nell’ultimo bilancio approvato mancano del tutto gli stanziamenti ovvero gli stessi sono previsti per importi
insufficienti, il consiglio o la giunta con i poteri del primo, salvo ratifica, individua con deliberazione le spese da finanziare,
con gli interventi relativi, motiva nel dettaglio le ragioni per le quali mancano o sono insufficienti gli stanziamenti nell’ultimo
bilancio approvato e determina le fonti di finanziamento. …”.
Posto quanto sopra, la richiesta dell’adozione di una variazione per una maggiore spesa legata all’assistenza scolastica ai
disabili è legittima e rafforzata poichè il servizio in oggetto gode di una tutela costituzionale rafforzata, attenendo ai diritti
fondamentali delle persone con disabilità e ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP).
In altre parole, l’assistenza scolastica ai disabili rientra tra le funzioni fondamentali e i servizi locali indispensabili (richiamati
anche dall’Art. 250, comma 2, del TUEL), i quali non possono essere sospesi o limitati nemmeno in caso di stato di dissesto
dell’Ente obbligato ad erogare il servizio.
Ma vi è di più. Trattandosi di una spesa “tassativamente regolata dalla legge” e non frazionabile arbitrariamente senza ledere
il diritto allo studio e all’integrazione, essa deroga al limite restrittivo della gestione in dodicesimi (ai sensi del combinato
disposto degli artt. 250 e 163, comma 5 del TUEL).
Questo criterio trova un riferimento particolarmente significativo nella sentenza della Corte costituzionale n. 275 del 2016,
resa in materia di diritto all’istruzione degli studenti con disabilità. La Corte ha chiarito che il nucleo indefettibile delle
garanzie necessarie a rendere effettivo tale diritto non può essere subordinato in termini generali alle sole disponibilità di
bilancio e ha richiamato espressamente l’esigenza di una corretta programmazione preventiva degli interventi e dei relativi
oneri finanziari. Il principio non esonera nessun livello istituzionale dalle proprie competenze, ma rafforza la necessità che
la programmazione di bilancio sia costruita a partire dai bisogni essenziali già accertati.
La giurisprudenza più recente rafforza l’esigenza di particolare cautela quando la riduzione del servizio interviene a valle
della definizione del Piano Educativo Individualizzato. Il Tribunale di Velletri, con ordinanza del 23 giugno 2025, ha
qualificato come discriminazione indiretta la riduzione delle ore di assistenza specialistica previste nel PEI, ritenendo non
idonee a giustificarla esigenze organizzative, disponibilità finanziarie o vincoli connessi all’appalto. In termini ancora più
recenti, il Tribunale di Sciacca, con sentenza n. 169 del 14 aprile 2026, ha accertato il carattere discriminatorio della mancata
corretta esecuzione del PEI, ordinando al Comune non soltanto di garantire le ore dovute, ma anche di consentire il recupero
delle ore ASACOM non erogate e ancora materialmente recuperabili entro la fine dell’anno scolastico.
Tali precedenti non consentono automatismi rispetto a ogni singola situazione, che deve essere valutata sulla base degli atti
e dei bisogni individuali, ma evidenziano un rischio concreto per l’Ente qualora una riduzione generalizzata delle ore venga
disposta principalmente per ragioni finanziarie senza una specifica valutazione dei bisogni e senza avere previamente
esperito gli strumenti di programmazione e copertura disponibili. L’eventuale contenzioso può, infatti, condurre a
provvedimenti giudiziari di ripristino del servizio, al recupero delle prestazioni non rese e alla condanna
dell’Amministrazione alle spese di lite, oltre a determinare ulteriori oneri organizzativi e finanziari.
Alla luce di quanto sopra, riteniamo opportuno che il Sindaco di Rosolini promuova con immediatezza una ricognizione
conclusiva delle risorse effettivamente disponibili per il 2026 e della quota ancora da reperire, assumendo le conseguenti
iniziative di bilancio e attivando contestualmente il Distretto socio-sanitario D46, la Regione Siciliana e gli altri soggetti
competenti per le risorse di rispettiva competenza.
Radici Sane APS
Sede legale: Via Sicilia n. 137 – Roma – Sede operativa: Via Isonzo n.35 – Rosolini (SR)
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Il metodo Radici Sane City Lab consiste precisamente in questo: partire da dati ufficiali, distinguere con chiarezza il
fabbisogno dalle risorse disponibili, individuare la scopertura, chiamare ciascun soggetto istituzionale alle responsabilità che
gli competono, definire tempi e atti necessari e verificarne l’attuazione. Nel caso di Rosolini, gli elementi essenziali per
avviare questo percorso sono già disponibili e consentono di passare rapidamente dalla constatazione del problema alla
costruzione della soluzione.
Radici Sane APS resta disponibile a contribuire, anche con un incontro, con spirito collaborativo e senza alcuna finalità di
contrapposizione politica, alla costruzione di un quadro condiviso delle risorse, degli atti da adottare e dei tempi di
attuazione. La tutela dei bambini con disabilità e il sostegno alle loro famiglie richiedono che le istituzioni coinvolte
assumano il problema come una priorità amministrativa e lavorino insieme affinché il servizio sia assicurato in misura
adeguata e stabile.
Salvatore Latino
Presidente Radici Sane APS
Riferimenti ufficiali: Comune di Rosolini, deliberazione della Giunta comunale n. 94 del 17 settembre 2026 e relativa relazione tecnica; D.Lgs.
18 agosto 2000, n. 267, artt. 151, 162 e 175; Corte costituzionale, sentenza n. 275 del 2016; Regione Siciliana, D.R.S. n. 1863 del 25 maggio
2026 e comunicazione del 5 giugno 2026; D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66.
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