“Ventisei accessi al Pronto soccorso in sei mesi, relativi a 22 pazienti provenienti dalla Rsa Sant’Antonio di Lentini. Quattro codici rossi e undici arancioni. Sono numeri che meritano approfondimenti seri e immediati, soprattutto quando riguardano persone fragili. Dopo settimane di richieste, l’Asp di Siracusa ha finalmente trasmesso una parte della documentazione. Ma la vicenda è tutt’altro che chiusa”. A dichiararlo è il deputato regionale Carlo Auteri, che torna a intervenire sulle condizioni degli ospiti della Rsa Sant’Antonio di Lentini e annuncia una nuova iniziativa nei confronti della direzione medica dell’ospedale cittadino. “A settembre ho sollevato il caso dopo aver ricevuto segnalazioni preoccupanti sulle condizioni di alcuni pazienti. Ho chiesto verifiche all’Assessorato regionale alla Salute e all’Asp di Siracusa, perché ritengo che la tutela delle persone più vulnerabili debba essere una priorità assoluta – sottolinea -. Da allora ho cercato di acquisire tutti gli elementi necessari per comprendere quanto accaduto. Invece di trovare collaborazione e trasparenza, ho incontrato ostacoli e ritardi che considero inaccettabili”. Il parlamentare fa riferimento alla risposta trasmessa il 15 ottobre dal commissario straordinario dell’Asp, Gioacchino Iraci, contenente i dati aggregati e anonimizzati degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Lentini dei pazienti provenienti dalla struttura. Nel periodo compreso tra il 18 marzo e il 18 settembre 2026 risultano 26 accessi riferiti a 22 persone, quattro delle quali con accessi ripetuti. In 22 casi il trasporto è avvenuto attraverso un’ambulanza del 118, in uno con altra ambulanza e in tre con mezzi propri. I codici di triage registrati sono quattro rossi, undici arancioni, sette azzurri e quattro verdi. “Ringrazio il commissario Iraci per il riscontro, ma questi dati rappresentano soltanto un primo passo. Non consentono, da soli, di ricostruire compiutamente le condizioni cliniche dei pazienti, le ragioni dei ricoveri e l’assistenza ricevuta. Per questo continuerò a chiedere gli approfondimenti necessari, nel pieno rispetto della riservatezza e delle disposizioni di legge – aggiunge Auteri, che punta l’attenzione sulla gestione delle cartelle cliniche e chiede le dimissioni di Andrea Conti, responsabile della direzione medica dell’ospedale di Lentini -. Il 2 ottobre ho inviato una nota formale al commissario Iraci per segnalare una circostanza che considero gravissima. Secondo quanto appreso, 25 cartelle cliniche di pazienti provenienti dalla Rsa Sant’Antonio sarebbero state richieste dalla Direzione sanitaria dell’Asp, guidata da Salvatore Madonia, e trasmesse dal responsabile della direzione medica dell’ospedale di Lentini, Andrea Conti, attraverso interlocuzioni informali. Ho chiesto di verificare questa procedura e di comprendere per quale motivo non ci sia traccia ufficiale. Ritengo fondamentale che ogni verifica venga svolta senza ostacoli e alla luce del sole”. Auteri contesta poi il fatto che qualcuno abbia deliberatamente rallentato o impedito l’accesso agli atti e riferisce un episodio che giudica particolarmente significativo: “Durante le mie interlocuzioni a Lentini ho appreso che sarebbe stata pronunciata una frase precisa: “Ad Auteri non dobbiamo dare le cartelle cliniche”. È una circostanza che considero gravissima e sulla quale pretendo chiarezza. Se qualcuno ha impartito una disposizione del genere, deve assumersene la responsabilità. Non si può trasformare una richiesta istituzionale di trasparenza in una questione personale”. Il deputato regionale racconta inoltre la reazione del commissario straordinario dell’Asp quando gli avrebbe rappresentato quanto appreso. “Quando ho riferito a Iraci quello che stava accadendo, è letteralmente saltato sulla sedia. La sua reazione, per come l’ho percepita, dimostra quanto la questione sia delicata. Adesso mi aspetto che vengano ricostruiti tutti i passaggi e che sia chiarito chi abbia disposto, autorizzato o eventualmente ostacolato la trasmissione della documentazione – ancora il parlamentare -. Chiedo le dimissioni del responsabile della direzione medica dell’ospedale di Lentini, Andrea Conti. Ritengo che la gestione di questa vicenda abbia compromesso il rapporto di fiducia necessario per ricoprire un incarico di tale responsabilità, comportamenti ostruzionistici, possibili omissioni e consegne ufficiose di documentazioni sensibili dovranno essere valutate nelle sedi competenti”. Auteri infine ricorda di aver già richiamato, nella nota del 2 ottobre, l’articolo 328 del Codice penale, chiedendo alla direzione generale dell’Asp di approfondire quanto segnalato. “Non spetta a me stabilire se siano stati commessi reati, ma ho il dovere di segnalare fatti che ritengo meritevoli di accertamento. La trasparenza non può dipendere da chi presenta una richiesta – conclude -. Questa non è una battaglia personale contro qualcuno. È una battaglia per conoscere la verità e tutelare persone fragili. Voglio sapere se i pazienti abbiano ricevuto tutta l’assistenza necessaria, se vi siano state criticità e se siano state affrontate tempestivamente. Continuerò a chiedere documenti, verifiche e risposte. Non mi fermerò davanti a silenzi, ritardi o tentativi di ostacolare un’attività di controllo che considero doverosa”.
