Comprendo che un titolo come “oltre 2 milioni di euro in fumo” possa attirare l’attenzione. Peccato, però, che il decreto del Ministero del 24 luglio dica qualcosa di diverso.
I tre interventi di Rosolini, per complessivi 2 milioni e 150 mila euro, non sono inseriti nell’Allegato relativo alle revoche definitive, ma nell’Allegato 4 – “Preavviso di Revoca”. Il Ministero ha quindi avviato un procedimento sul quale il Comune sta già predisponendo le proprie osservazioni e tutta la documentazione utile.
È una distinzione importante, perché tra un “preavviso di revoca” e una “revoca definitiva” esiste una differenza sostanziale che, soprattutto quando si informa la cittadinanza, non dovrebbe essere trascurata.
Quanto poi alla domanda su cosa abbia fatto l’Amministrazione, anche in questo caso sarebbe stato sufficiente verificare gli atti.
Già il 5 agosto 2025 il Comune aveva rappresentato al Ministero le criticità legate alle scadenze, chiedendo indicazioni per salvaguardare gli interventi e valutando anche il possibile passaggio a risorse nazionali. Successivamente la questione è stata portata alla Cabina di coordinamento PNRR della Prefettura di Siracusa, alla quale ho partecipato personalmente, ed è stata nuovamente formalizzata con PEC del 9 dicembre 2025.
Le interlocuzioni sono poi proseguite anche nei mesi successivi, come dimostra una comunicazione del 2 aprile 2026, indirizzata tra gli altri anche a Invitalia e ai soggetti istituzionali competenti.
In altre parole, mentre oggi qualcuno presenta il problema come una scoperta dell’ultima ora e parla di risorse già definitivamente perdute, il Comune se ne occupa formalmente da molti mesi.
Questo non significa minimizzare la situazione. Il problema esiste ed è serio. Significa semplicemente raccontarlo per quello che è, senza anticipare conclusioni che, allo stato attuale, non risultano ancora intervenute.
Continueremo quindi a fare quanto necessario per tutelare gli interessi della città: predisporre le osservazioni, produrre tutta la documentazione utile e percorrere ogni strada possibile per salvaguardare i 2 milioni e 150 mila euro destinati a Rosolini.
Per i giudizi definitivi, sarebbe dunque più corretto attendere la conclusione del procedimento.
Proprio perché ritengo che su temi così importanti per la città sia utile confrontarsi sui fatti e sugli atti, resto sin da ora disponibile ad un incontro con il coordinatore del Movimento 5 Stelle, dott. Corrado Fioretti, per fornire ogni chiarimento sulla vicenda e sulle attività svolte dall’Amministrazione e dagli uffici.
Con una richiesta altrettanto semplice: qualora da questo confronto emerga, come ritengo, che non vi sia stata alcuna inerzia da parte dell’Amministrazione, mi aspetto che questo venga riconosciuto con la stessa evidenza pubblica riservata oggi alle critiche, anche attraverso un successivo articolo che restituisca ai cittadini un quadro completo e documentato della vicenda.
Rosolini, 10.08.26
Ing. Gino Cavallo
Assessore ai Lavori Pubblici
Rosolini-Rigenerazione urbana: prima dei titoli, sarebbe utile leggere gli atti. La risposta dell’esecutivo al M5S Siracusa Sud
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