In merito alle recenti dichiarazioni relative al sub-emendamento per il potenziamento dei fondi destinati al servizio ASACOM (Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione), è doveroso ristabilire la corretta cronologia dei fatti e rivendicare la paternità dell’impulso politico che ha mosso le acque a Palermo.
Se l’Assemblea Regionale Siciliana si sta finalmente muovendo per colmare il drastico dimezzamento delle ore che ha colpito 52 studenti con disabilità a Rosolini, il merito risiede innanzitutto nell’atto deliberato dal Consiglio Comunale di Rosolini. È stata l’assise cittadina a dare la spinta decisiva, votando all’unanimità una mozione che impegnava formalmente tutte le deputazioni regionali del territorio siracusano ad attivarsi immediatamente per sbloccare finanziamenti straordinari.
Il testo base approvato in aula proposto dal consigliere comunale Giuseppe Guastella (Controcorrente), il quale ha fin da subito delineato una visione ben precisa e strutturata che va oltre la logica del mero assistenzialismo temporaneo.
La proposta di Guastella sottoscritta dall’opposizione mira a:
• Superare la logica dei contributi straordinari d’aula, spesso gestiti e sbandierati come una cortesia o una “mancetta” del deputato di turno.
• Garantire la copertura totale (100%) delle ore necessarie agli alunni già a partire dall’anno scolastico in corso.
• Istituire fondi strutturali e permanenti per legge a livello regionale, stimando il fabbisogno complessivo in circa 40 milioni di euro, eliminando una volta per tutte l’incertezza che ogni anno angoscia le famiglie e i lavoratori.
L’assistenza specialistica non è un favore politico programmabile a ridosso delle scadenze elettorali, ma un diritto costituzionale inviolabile. Il Consiglio Comunale di Rosolini ha blindato questo percorso, impegnando l’intera amministrazione e i singoli consiglieri a farsi promotori di questa battaglia.
Ben venga, dunque, l’attività ispettiva e l’approvazione di sub-emendamenti all’ARS, ma si eviti di far passare come un “regalo d’alta quota” ciò che è semplicemente il dovuto recepimento di un preciso, legittimo e accorato atto di indirizzo politico nato dal territorio e votato compattamente dal Consiglio Comunale di Rosolini. La guardia resta alta affinché alle promesse di stanziamento pluriennale seguano riscontri reali e stabili nelle casse dei distretti socio-sanitari
