“Leggo articoli e comunicati di festeggiamento da parte di chi sembra voler interpretare questa vicenda come una vittoria di parte. Ma qui non c’è nulla da festeggiare se non si tiene conto del futuro reale del territorio. Il deputato regionale Dc Carlo Auteri interviene sulla sentenza del TAR relativa al Parco degli Iblei, invitando alla prudenza chi in queste ore sta esultando e ribadendo la necessità di affrontare la vicenda con senso istituzionale, senza letture ideologiche. Secondo Auteri, il punto non è mai stato l’opposizione al Parco in quanto tale, ma la necessità di correggere il progetto originario, intervenendo sia sulla perimetrazione sia sulle norme di gestione.
“Nessuno ha mai detto “no” al Parco degli Iblei a prescindere – dice -. Abbiamo sempre chiesto, con chiarezza e determinazione, di modificare la perimetrazione e alcune regole, affinché il Parco potesse diventare davvero uno strumento di tutela e sviluppo, non un vincolo calato dall’alto”. Auteri evidenzia inoltre quelli che definisce profili critici della sentenza, in particolare rispetto al ruolo dei Liberi Consorzi Comunali di Siracusa e Ragusa.
“A nostro avviso la sentenza presenta vizi importanti – aggiunge -. Non risultano adeguatamente considerate le posizioni del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che sono protagonisti fondamentali di questa vicenda anche in quanto proprietari di terreni interessati dalla perimetrazione”. Da qui l’intenzione di coinvolgere anche i rappresentanti istituzionali del territorio, al di là degli schieramenti politici.
“Chiamo in causa tutti i colleghi, di maggioranza e opposizione, affinché si possa intervenire con una posizione comune su una vicenda che riguarda il futuro dell’intero comprensorio ibleo – ancora il parlamentare -. Non è una battaglia di parte, ma una questione di responsabilità verso il territorio”. Per Auteri, la mancata revisione della perimetrazione rappresenta un’occasione persa sotto il profilo amministrativo, ambientale e territoriale.
“Non si è fatta un’azione di vera lungimiranza ambientale – sottolinea -. Perimetrare diversamente il Parco avrebbe permesso di tutelare l’ambiente senza penalizzare in modo irragionevole comunità, attività agricole, produttive e realtà locali”. Auteri respinge quindi l’idea che le critiche al progetto possano essere lette come una contrarietà alla tutela ambientale.
“È sbagliato e strumentale presentare come nemici dell’ambiente coloro che chiedono equilibrio, buon senso e rispetto delle specificità locali – conclude -. Il fanatismo e la visione miope del territorio non aiutano né la tutela ambientale né lo sviluppo sostenibile. Metteremo in campo tutte le azioni necessarie per proporre appello avverso questa sentenza. Lo faremo con fermezza, nel rispetto delle norme, per tutelare uno sviluppo equilibrato e realmente sostenibile della provincia di Siracusa, della provincia di Ragusa e dell’intero territorio ibleo”.

