Importante vittoria al Tar Lazio per 162 cancellieri esperti esclusi dalla procedura di progressione verticale indetta dal ministero della Giustizia per la copertura di 1.500 posti di funzionario (dei 162 ricorrenti, un folto numero numero è siciliano).
I giudici del Tar hanno accolto l’istanza cautelare proposta dallo Studio Legale Leone-Fell & C., disponendo l’ammissione dei ricorrenti alla prova scritta, pur in assenza del requisito dei cinque anni di anzianità di servizio richiesto dal bando, e ordinando all’Amministrazione di consentire la presentazione della domanda di partecipazione entro i termini previsti.
Il bando prevedeva infatti il possesso di almeno cinque anni di esperienza nell’Area degli Assistenti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande. Un requisito che ha determinato l’esclusione di centinaia di cancellieri esperti assunti solo nell’autunno del 2021, dopo aver superato il concorso che era stato però bandito nel 2020. Secondo i ricorrenti, il ritardo nella procedura di assunzione, che ha decretato l’esclusione dei candidati a cui mancavano pochi mesi per maturare l’anzianità richiesta, non è imputabile ai lavoratori, bensì esclusivamente ai tempi con cui lo stesso Ministero ha concluso la precedente procedura concorsuale, determinando così un’ingiustificata disparità di trattamento tra dipendenti che svolgono le medesime funzioni e possiedono identici requisiti professionali.
“Questo provvedimento rappresenta un primo, importante riconoscimento delle ragioni dei cancellieri esperti che abbiamo assistito – dichiarano gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello studio legale Leone-Fell & C. – Non era accettabile che centinaia di lavoratori venissero esclusi da una progressione di carriera per un ritardo di pochi mesi determinato esclusivamente dall’Amministrazione che oggi pretende di far valere quel ritardo contro gli stessi dipendenti. Il principio meritocratico impone che situazioni identiche siano trattate in modo identico e che le inefficienze della Pubblica Amministrazione non ricadano sui lavoratori”.
Parallelamente, il Tar ha accolto anche un ricorso individuale riguardante una cancelliera che, oltre alla medesima questione relativa al requisito dell’anzianità, aveva anche un periodo di aspettativa, riconoscendo anche in questo caso il diritto a partecipare con alla selezione.
Nella foto
Da sinistra: Francesco Leone, Simona Fell, Floriana Barbata e Ciro Catalano
