I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, coadiuvati dai Carabinieri della Compagnia d’Intervento Operativo del 14° Battaglione Carabinieri “Calabria”, nel corso della settimana di ferragosto hanno intensificato i servizi di controllo in tutta la provincia, controllando circa 400 persone e 300 automezzi, denunciando in stato di libertà 13 persone ed eseguendo perquisizioni personali e veicolari per la ricerca di armi e droga.
Nel dettaglio, un 34enne, un 45enne e un 50enne sono stati denunciati in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, un 24enne per porto abusivo di armi, tre soggetti, di età compresa tra i 26 e i 40 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio sono stati controllati altresì 2 esercizi pubblici con contestuale denuncia di un 45enne in quanto, in qualità di titolare, non aveva ottemperato agli obblighi relativi all’assunzione dei dipendenti.
Nel corso dei servizi, inoltre, sono stati segnalati alla locale Prefettura quindici ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 32 anni, poiché trovati in possesso di modica quantità di hashish e marijuana per uso personale.
Rigore e fermezza anche sul fronte della sicurezza delle arterie stradali, dove nel corso dei controlli sono state elevate 36 sanzioni amministrative per un valore di oltre 35.000 euro, sequestrati 10 automezzi, ritirate 10 carte di circolazione e 6 patenti di guida.
Professionalità, impegno e massiccia presenza sul territorio sono alla base della strategia del piano di controllo predisposto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa per garantire a tutti un’“estate Sicura”. Proprio per questo, nei prossimi giorni, verranno effettuati incessanti controlli che impiegheranno il personale del Comando Provinciale in diverse tipologie di servizi di prossimità in modo da garantire, ancora una volta, quell’assidua e costante presenza sul territorio in modo da prevenire eventuali forme di illegalità.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
