I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica hanno arrestato un 33enne ed un 29enne entrambi di origini rumene, rispettivamente residenti a Vittoria (RG) ed Acate (RG), gravemente indiziati di aver tentato di trafugare del carburante dal serbatoio di un camion in sosta.
Durante la notte un camionista, ancora all’interno del mezzo, mentre era in sosta lungo la strada in Contrada Musebbi a Modica, contattava preoccupato il 112 riferendo che tre uomini erano in quei momenti intenti ad armeggiare con strumenti di ferro sul bocchettone di apertura del serbatoio dell’autocarro. Immediato l’invio dell’autoradio dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Modica che giungeva subito sul luogo della segnalazione: all’arrivo dei militari i due soggetti descritti dal camionista erano ancora intenti ad operare con strumenti da scasso sul serbatoio, mentre un terzo, con funzioni di “palo”, da loro poco distante, allertava i complici dell’arrivo dei Carabinieri dandosi poi subito alla fuga. I due che armeggiavano cercavano anch’essi di allontanarsi ma, dopo un breve inseguimento a piedi, venivano raggiunti dai Carabinieri che riuscivano poi a bloccarli con l’aiuto dei militari di ulteriori pattuglie della Stazione di Modica e Donnalucata, che nel frattempo erano accorse in supporto.
Sul posto, accanto al camion, venivano trovati gli arnesi utilizzati per forzare il bocchettone del serbatoio e prelevare il carburante (una pinza ed un piede di porco oltre che un tubo in gomma ed una tanica); poco distante dal mezzo era parcheggiata inoltre l’autovettura con la quale gli indagati si erano avvicinati all’ignaro autista: un’ispezione al suo interno portava al rinvenimento di ulteriori taniche vuote posizionate nel retro dell’auto. Quest’ultima, unitamente a tutto il materiale ritrovato dai militari, veniva quindi sottoposta a sequestro.
Raccolti i numerosi elementi a carico dei fermati, i due sono stati pertanto arrestati in flagranza e, su disposizione del Magistrato di turno, accompagnati presso le rispettive abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea.
Gli arrestati dovranno rispondere del reato di tentato furto aggravato, in concorso. Sul terzo complice, datosi alla fuga, sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Arma per giungere alla sua identificazione.
Tutte le ipotesi accusatorie dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto.
