Il Consiglio comunale aperto di Rosolini ha approvato all’unanimità dei presenti la richiesta di sospendere ogni procedura per individuare l’area destinata al Centro per le Procedure Accelerate di Frontiera da 50 posti ipotizzato dalla Prefettura. L’aula ha espresso parere negativo sulla collocazione nella zona artigianale PIP, indicata finora come sito più probabile, chiedendo un nuovo confronto direttamente a Rosolini con il prefetto Chiara Armenia o un suo delegato. Durante la seduta sono intervenuti artigiani, cittadini e rappresentanti politici, con diverse critiche legate alle carenze infrastrutturali della zona e alle possibili conseguenze sul tessuto produttivo. Il sindaco Giovanni Spadola ha ricostruito l’iter e precisato che l’individuazione dell’area è partita dalla Prefettura. Lo stesso Spadola ha indicato come alternativa l’ex Centro Frasca qualora la struttura dovesse necessariamente essere realizzata a Rosolini. La decisione del Consiglio non chiude quindi definitivamente la vicenda, ma chiede di fermare l’attuale percorso e riportare il confronto al tavolo istituzionale.
