I Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno denunciato in stato di libertà un 48enne catanese, con precedenti penaliper reati contro la persona e il patrimonio, responsabile di una tentata truffa in danno di persona anziana.
L’uomo, unitamente ad altri complici in corso d’identificazione, ha contattato telefonicamente una 78enne di Priolo Gargallo e, fingendosi Carabiniere, le ha chiesto di raccogliere il denaro e i preziosi che custodiva in casa asserendo che, essendo state perpetrate in zona delle rapine da parte di un soggetto che utilizzava la macchina della figlia di lei,dovevano essere effettuatidei controllisugli oggetti in oro per escludere la sua responsabilità.
Pochi minuti dopo la telefonata, il 48enne si presentava a casa dell’anziana per farsi consegnare i preziosi mentre i complici tenevano impegnata la donna in una conversazione, sia sul telefono fisso che sulla linea mobile, per evitare che la stessa chiedesse aiuto. Il rientro a casa della figlia dell’anziana, ha tuttavia consentito di smascherare la truffa e, grazie alla tempestiva chiamata al 112, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo sono intervenuti immediatamente intercettando l’uomo pochi istanti prima che arrivasse a casa dell’anziana.
Il fenomeno delle truffe rimane particolarmente diffuso, insidioso e subdolo: i Carabinieri continuano le campagne di informazione per la prevenzione e si raccomandano di non consentire a estranei di entrare in casa, di non consegnare denaro ad alcuno e, anche solo in caso di dubbio, di contattare immediatamente e senza alcun imbarazzo il numero di emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina per richiedere un intervento, avere semplicemente un chiarimento o ricevere un tempestivo supporto.
È obbligo rilevare che l’odierno indagatoè, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
