La soluzione c’era già. Bastava cercarla per tempo!
A seguito del nostro comunicato sul rinvio dell’apertura delle scuole al 21 Settembre p.v., vogliamo segnalare uno strumento concreto e già disponibile per risolvere alla radice, non a tamponare, il problema del caldo nelle aule tramite il Conto Termico del GSE.
Lo giriamo pubblicamente all’Amministrazione Spadola perché crediamo che la città debba sapere che le soluzioni esistevano ed esistono tuttora!
Il problema non è il 21 Settembre, è il modello di gestione.
I vecchi impianti scolastici, pensati solo per il riscaldamento invernale con caldaie tradizionali, trasformano le aule in vere e proprie serre nelle prime ore del mattino a Settembre, Maggio e Giugno. Sopra i 26°C la capacità di concentrazione e apprendimento degli studenti cala sensibilmente, e nelle aule esposte a sud si superano regolarmente i 31°C. L’aumento delle temperature medie rende insostenibile una gestione basata sui rinvii dell’anno scolastico.
Prima di qualsiasi intervento va fatta una cosa semplice e imprescindibile e cioè una Diagnosi Energetica degli edifici scolastici attraverso una fotografia tecnica dello stato attuale di ogni plesso: involucro edilizio, infissi, impianti di riscaldamento esistenti, consumi reali degli ultimi anni. Una fotografia che, con ogni probabilità, non restituirà un quadro ottimale, ma che è l’unico modo per sapere davvero da dove partire e quali scuole necessitano di interventi prioritari.
Si tratta di un percorso tecnico definito, secondo le norme UNI/TS 11300 e UNI CEI 11339, in sei passaggi: affidamento dell’incarico a un tecnico certificato (EGE o ESCo), raccolta di planimetrie e bollette, sopralluogo con verifica strumentale dell’edificio, modellazione energetica digitale, progettazione del nuovo impianto a pompa di calore reversibile e, infine, la presentazione della pratica al GSE per la prenotazione dell’incentivo.
Il Conto Termico GSE è il canale d’accesso privilegiato per Comuni e istituti scolastici pubblici. Per gli edifici scolastici, l’incentivo può coprire fino al 100% della spesa per l’installazione di pompe di calore reversibili (riscaldamento e raffrescamento), con la possibilità di richiedere l’incentivo a prenotazione, infatti, il Comune non deve anticipare le somme, riceve un acconto del 50% all’avvio dei lavori e il saldo a fine cantiere.
I fondi nazionali dedicati alla PA sono capienti, ma vengono assegnati “a sportello”, chi presenta prima la documentazione tecnica, prima ottiene la riserva dei fondi. Le procedure di diagnosi, prenotazione e gara richiedono in media dai 3 ai 6 mesi, un ritardo anche di pochi mesi può significare perdere la finestra utile per essere pronti entro l’estate 2027.
Mentre a Rosolini si è scelto il rinvio delle lezioni, altri enti locali siciliani, come il Comune di Riesi, hanno già pubblicato bandi di gara per la riqualificazione termica delle scuole finanziati proprio dal GSE. La domanda alla Giunta è diretta: perché altre Amministrazioni si sono attivate su questo fronte e Rosolini no?
Le nostre richieste concrete:
1. Avvio immediato della Diagnosi Energetica su tutti i plessi scolastici comunali, con priorità per gli edifici più esposti e con impianti più obsoleti.
2. Stanziamento a bilancio delle somme necessarie per gli incarichi professionali dedicati, anche tramite variazione di bilancio.
3. Un cronoprogramma pubblico che indichi tempi e modalità di diagnosi, prenotazione GSE e avvio cantieri, dando risposte concrete a famiglie e corpo docente.
Sostituire le vecchie caldaie con pompe di calore ad alta efficienza non risolve solo il problema del caldo estivo, riduce anche la spesa energetica comunale in modo significativo e taglia le emissioni inquinanti. Un investimento che si ripaga nel tempo, oltre a garantire aule vivibili tutto l’anno.
Come Segreteria, siamo disponibili a fornire all’Amministrazione Comunale Spadola e alla cittadinanza tutta la documentazione tecnica a supporto di questa proposta, affinché il percorso della Diagnosi Energetica e dell’accesso al Conto Termico possa partire nel più breve tempo possibile.
Chi ha competenze, idee o vuole contribuire concretamente è invitato a farsi avanti perché la battaglia per una scuola vivibile e sicura si vince con la partecipazione e la programmazione, non con i rinvii.
La segreteria del circolo PD “P. Assenza” Rosolini
