“Ministero dell’Ambiente, Arpa Sicilia e Autorità di Bacino hanno risposto alle nostre segnalazioni e prodotto atti che confermano criticità ambientali rilevanti. L’unico soggetto istituzionale che, trascorsi i trenta giorni, continua a non dare alcun riscontro è proprio l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente con l’assessore Giusy Savarino. Un silenzio che considero gravissimo”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, tornando sulla vicenda del Parco nazionale degli Iblei e sulle criticità relative alla depurazione, agli scarichi e allo stato delle falde nell’area interessata dall’iter istitutivo.
“Nelle ultime settimane abbiamo chiesto risposte attraverso documenti, diffide e segnalazioni circostanziate – aggiunge -. Abbiamo prodotto video, relazioni, documentazione tecnica e posto domande precise. Il Ministero dell’Ambiente ha interessato Ispra, l’Autorità di Bacino ha risposto, Arpa ha messo nero su bianco lo stato degli impianti. L’assessorato regionale competente, invece, tace”.
Per Auteri, il mancato riscontro assume un peso ancora maggiore alla luce delle competenze dell’assessorato:
“È paradossale che proprio l’amministrazione regionale che dovrebbe avere un ruolo centrale nella tutela dell’ambiente e nel procedimento relativo al Parco non abbia ritenuto di rispondere. E questo nonostante alcune delle criticità che oggi stiamo denunciando chiamino direttamente in causa anche l’attività di vigilanza e di intervento che compete alla Regione”. Il parlamentare regionale contesta quindi quella che definisce una vera e propria “azione omissiva” sul piano amministrativo e annuncia di essere pronto a portare la vicenda davanti all’autorità giudiziaria.
“Non spetta a me stabilire se esistano responsabilità penali, ma spetta certamente alla magistratura verificare se questo silenzio sia compatibile con gli obblighi dell’amministrazione – conclude Auteri -. Si parla continuamente di tutela ambientale, ma quando dal territorio arrivano domande tecniche, atti e problemi concreti, la risposta è il silenzio. Non ci fermeremo e continueremo a chiedere che prima di assumere decisioni definitive sul Parco degli Iblei vengano affrontate le criticità ambientali già documentate. Chi ha responsabilità istituzionali deve assumersi fino in fondo il peso delle proprie scelte e, soprattutto, delle proprie omissioni”.
Luca Signorelli
Giornalista
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