Il Movimento 5 Stelle non arretra di un millimetro sulla denuncia lanciata nei giorni scorsi. La replica dell’assessore Cavallo, infatti, non smentisce il fatto centrale sollevato dal M5S: oltre 2 milioni e 150 mila euro destinati alla rigenerazione urbana di Rosolini sono oggi interessati da un procedimento di revoca e, dunque, il loro destino non può essere considerato acquisito.
L’assessore precisa che si tratta di un preavviso di revoca e non ancora di una revoca definitiva. Prendiamo atto della precisazione tecnica, ma riteniamo che soffermarsi su questa distinzione non sposti di una virgola il problema politico che abbiamo posto.
Quei finanziamenti sono a rischio. E se il procedimento dovesse concludersi con la revoca, quei 2 milioni e 150 mila euro saranno definitivamente persi per Rosolini.
È esattamente questo il punto che abbiamo sollevato e sul quale intendiamo rimanere fermi.
Non ci interessa trasformare una vicenda che riguarda il futuro della città nell’ennesimo botta e risposta personale. Né intendiamo accettare la logica per cui chi denuncia pubblicamente un problema debba essere chiamato a giustificarsi perché lo ha denunciato.
Il nostro compito è vigilare, denunciare e difendere gli interessi della comunità. Quello dell’Amministrazione è fare tutto ciò che è necessario per evitare che le risorse vadano perdute.
È l’Amministrazione che deve confrontarsi con il Governo nazionale e con la Regione Siciliana, individuando ogni possibile soluzione per salvaguardare queste risorse. Tanto più considerando che parliamo di istituzioni governate dallo stesso schieramento politico di centrodestra a cui appartiene l’Amministrazione.
È lì che devono essere fatte valere le relazioni politiche, è lì che bisogna chiedere risposte e soluzioni.
Se, come sostiene l’assessore, esistono ancora margini concreti per salvare i finanziamenti, allora siamo i primi ad augurarci che questo avvenga. Anzi, sarebbe una buona notizia per tutta Rosolini.
Se il pericolo non fosse concreto, non esisterebbe alcun preavviso di revoca.
Il tema, quindi, non è come definire oggi quei 2 milioni e 150 mila euro. Il tema è molto più semplice: Rosolini può ancora contare con certezza su quelle risorse oppure no?
Ad oggi la risposta è no.
E questo basta a rendere doverosa la nostra denuncia.
L’assessore rivendica inoltre le attività e le interlocuzioni avviate dall’Amministrazione nel corso degli ultimi mesi. Ne prendiamo atto. Ma anche su questo non intendiamo trasformare la vicenda in una disputa tra dichiarazioni politiche.
Se il Comune riuscirà a scongiurare definitivamente la revoca e a garantire la disponibilità dei finanziamenti per gli interventi previsti, saremo i primi a riconoscerlo. Ma fino a quando esisterà un procedimento che mette a rischio oltre 2 milioni di euro, continueremo a ritenere doveroso accendere i riflettori sulla vicenda.
Perché quei finanziamenti non appartengono a una parte politica. Appartengono alla città di Rosolini.
E proprio per questo non accettiamo che una questione di tale portata venga ridotta a una disputa sulle parole.
