COMUNICATO – GIOVANI ROSOLINESI E ROSOLINI AL CENTRO ROTTAMAZIONE-QUINQUIES: DAI PROCLAMI ALLA FUGA. I CITTADINI MERITANO BEN ALTRO. Ci sono momenti nei quali la politica è chiamata a scegliere da che parte stare. La vicenda della Rottamazione-quinquies è uno di questi. Per settimane abbiamo assistito a conferenze stampa, comunicati e dichiarazioni con cui l’opposizione accusava l’Amministrazione comunale di essere in ritardo e chiedeva a gran voce l’adesione del Comune alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Noi, invece delle parole, abbiamo scelto il lavoro: gli uffici hanno predisposto gli atti, sono stati acquisiti i pareri necessari, si è approfondita la complessa situazione dei Comuni in dissesto emersa dopo il caso di Aci Catena e si è cercato fino all’ultimo di costruire un percorso condiviso. Ed è qui che la narrazione dell’opposizione è crollata. Quando è arrivato il momento di confrontarsi nelle sedi istituzionali, i consiglieri di opposizione hanno scelto di voltare le spalle al Consiglio Comunale e ai cittadini. Hanno disertato la Commissione congiunta Bilancio e Affari Generali, convocata proprio per affrontare le criticità della Rottamazione-quinquies. Hanno disertato il Consiglio Comunale del 27 luglio, nel quale si sarebbe dovuto discutere il provvedimento.

Hanno disertato anche la seduta di aggiornamento del 28 luglio, impedendo ancora una volta al Consiglio di esprimersi. Tre occasioni. Tre assenze. Tre rinunce al confronto. È questo il modo di difendere gli interessi dei cittadini? Se davvero la Rottamazione-quinquies era una priorità, perché sottrarsi al dibattito? Perché non avanzare proposte? Perché non votare? Perché scegliere deliberatamente di lasciare vuoti i banchi del Consiglio Comunale? La politica non si esercita con i post sui social o con i comunicati stampa. La politica si esercita nelle Commissioni e nell’aula consiliare, dove ogni consigliere ha il dovere di rappresentare i cittadini che lo hanno eletto. Disertare sistematicamente quei luoghi significa sottrarsi alle proprie responsabilità. Ancora più grave è la contraddizione politica. Prima si accusa l’Amministrazione di non voler aderire alla Rottamazione-quinquies. 1/2 Poi, quando quella stessa proposta arriva finalmente in Consiglio Comunale, si sceglie di non esserci. È un comportamento che i cittadini sapranno valutare. Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: lavorare con serietà, approfondire ogni aspetto giuridico e contabile, soprattutto in un Comune che vive la delicata condizione del dissesto finanziario, e ricercare soluzioni concrete nell’interesse della comunità. La differenza è ormai sotto gli occhi di tutti. Noi continueremo a stare dove la democrazia si esercita: nelle istituzioni. Ad altri lasciamo la scelta di lasciare vuoti i banchi del Consiglio Comunale. Rosolini, 28/07/2026 2/2

