Con delibera n.141 del 22 giugno 2026 – rilevato, ritenuto, evidenziato… – la Giunta comunale che fa? Si costerna, s’indigna, s’impegna, poi butta la spugna con gran dignità!
Tanto, la borsa ce l’ha chi ce l’ha…
L’atto deliberativo certifica che dal 2020 al 2025 per Tari, Imu, Cup e idrico il Comune di Pozzallo vanta crediti per più di 18 milioni e 700 mila euro “al netto (leggasi: oltre) di possibili aggiornamenti tributari per cui sono ancora da emettere i relativi ruoli”.
Un totale fallimento politico-amministrativo di una compagine
capace solo di sperperare denaro pubblico in feste, festini e spese inutili
ma gravemente inconcludente sulle politiche delle entrate.
E dato che i bilanci annuali di previsione si chiudono formalmente in pareggio tra entrate e uscite, il mancato introito delle entrate conferma che per anni tali strumenti finanziari sono stati taroccati portando, con la chiusura dei relativi conti consuntivi al dissesto finanziario dell’Ente (ben 42 milioni di euro!) destinato ad essere pagato dalle attuali e dalle future generazioni di pozzallesi in termini di tagli dei servizi e/o di maggiori tasse.
La delibera – avvalendosi dell’art. 13 del Regolamento delle Entrate – propone al Consiglio comunale di definire gli indirizzi per la predisposizione degli atti tecnici procedurali per la esternalizzazione del servizio.
Così come è deplorevole l’atto di indirizzo di sindaco e assessori,
altrettanto grave sarebbe da considerare il voto favorevole
di quei consiglieri comunali nel recepire l’atto.
Già in fase di approvazione del Regolamento Sinistra Italiana aveva stigmatizzato l’approvazione dell’atto falsamente definito “tecnico”.
Al contrario di come era stato assicurato – vale a dire che il regolamento non predeterminava alcuna scelta e che le diverse modalità di gestione previste avrebbero consentito all’Amministrazione di valutare tutte le opzioni possibili – in realtà risultava già determinata la scelta dell’affidamento a un soggetto privato.
Tale soggetto farà ricadere sui contribuenti il proprio tornaconto, per quanto legittimo, e dunque la delibera 141 non rappresenta un mero atto amministrativo: tra logiche di mercato e interesse generale ancora una la Giunta ha scelto da che parte stare.
Sinistra Italiana continuerà a contrastare questa impostazione e a sostenere la necessità che funzioni così importanti rimangano affidate a soggetti pubblici in quanto più dei privati possono garantire trasparenza ed equilibrio a tutela dei cittadini-utenti.
In tal senso confida nella scelta di quei consiglieri che con il loro voto contribuiranno a rendere nulla la volontà politica della Giunta.
SINISTRA ITALIANA POZZALLO

