Il Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, rompe gli indugi e investe direttamente il
Prefetto di Ragusa della scandalosa vicenda del mancato dragaggio del Porto Piccolo,
un’opera strategica vitale, inspiegabilmente tenuta in ostaggio dalla burocrazia.
Nonostante l’appalto sia stato regolarmente aggiudicato e i fondi siano interamente
disponibili, l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sicilia Orientale continua a rimandare l’avvio del cantiere, trincerandosi dietro comunicazioni fumose, contraddittorie e parziali.
Un atteggiamento intollerabile, culminato nel totale silenzio dell’ente portuale anche di
fronte ad una formale richiesta di accesso agli atti presentata dal Sindaco di Pozzallo lo scorso 18 maggio.
“Siamo di fronte a un vero e proprio muro di gomma istituzionale che calpesta i diritti di una intera città”, tuona il Sindaco Roberto Ammatuna. “È una vergogna inaccettabile: i soldi ci sono, i contratti sono pronti, ma i lavori non partono. Non tollereremo che le nostre imprese, i nostri pescatori e l’intera economia di Pozzallo vengano penalizzati da ritardi fantasma e incomprensibili paludi burocratiche. Pozzallo esige rispetto”
“Non arretreremo di un millimetro”, conclude Ammatuna. “Se qualcuno pensa di poter
gestire un’opera così strategica nel segreto delle stanze dorate, ignorando la comunità locale, ha sbagliato indirizzo. Per queste ragioni, conclude il Sindaco Ammatuna, “Ho chiesto al Prefetto di Ragusa di intervenire immediatamente, convocando d’urgenza un tavolo tecnico per imporre un cronoprogramma di ferro. Il tempo delle scuse e dei rinvii è scaduto: vogliamo che i lavori nel Porto Piccolo partano subito”
Il Sindaco Roberto Ammatuna: “silenzio inaccettabile sullo stallo del dragaggio. ora intervenga il Prefetto contro questo muro di gomma” Una battaglia politica e istituzionale in difesa del territorio e delle sue categorie produttive.
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