ROSOLINI – COMUNICATO STAMPA “FIADEL”

lunedì, 20 febbraio, 2012

Il sindacato FIADEL si è inserito presso il cantiere di Rosolini a Luglio 2009 con un pugno di operai che erano insoddisfatti da anni e anni di finta attività sindacale. Nel corso dei mesi la FIADEL ha dimostrato agli operai che non avevano solo doveri  ma anche diritti; notai fin da subito una sorta di sottomissione e rassegnazione ai voleri delle ditte appaltatrici e solo mesi dopo capì che alcuni fidatissimi e ruffiani  facevano la volontà della ditta sia per favorire l’ingresso di figli o di amici presso l’unità  produttiva.
Stranamente non capivo come mai la C.G.L.  e in un secondo momento la CISL  boicottavano azioni a tutela degli operai o spingevano la FIADEL  a proclamare attività a difesa dei lavoratori dicendo di partecipare, ma subito dopo qualche telefonata  fatta a mia debita distanza si tiravano indietro .
Da almeno un anno la FIADEL è arrivata a vantare circa il novanta percento degli iscritti presso il cantiere di Rosolini , facendo richieste di incontro con la ditta e il Comune ( i documenti parlano ) per migliorare e dare dignità  a un gruppo di operai arresi  che non solo avevano difficoltà e ritardi con gli stipendi ma dovevano rispondere di errori fatti nelle dichiarazione dei redditi ,da alcuni incompetenti, di salate multe e rimborsi , solo un anno fa sono state inviate dall’Agenzia delle Entrate verbali  per migliaia di euro e la FIADEL non ha difeso solo i suoi tesserati ma anche quelli di altre sigle sindacali mentre i loro sindacati erano inpegnati a farsi i fatti propri.
Per quanto riguarda l’accaduto del 30 gennaio quello che viene pubblicizzato dal Sig. Marchese Gianni  è  un rovesciamento della verità, purtroppo lo abbiamo conosciuto a nostre spese e a spese degli  operai infatti non mi risulta che abbia presenziato alle riunioni tenute presso il Comune di Rosolini come ha fatto Sebastiano La braga  e non mi risulta la presenza di Vincenzo Pirosa  forse perchè quei due tre operai che tutelava erano troppo pochi per far muovere un sindacalista “preparato”come lui.
Andiamo a verificare col Sig. Marchese le assemblee e i verbali,  può dichiarare alla stampa che ha preso parte all’accordo con la ditta dove il sindacato FIADEL ha fatto versare la tredicesima e la quattordicesima  mese per mese nelle busta paghe degli operai per compensare  le difficoltà economiche e il caro vita? O vuole fare pubblicità a un sindacato vegetativo e condiscendente verso Comune e ditte?  Quando capirà che la cosa più importante è la tutela degli operai ?
Chiudo raccontando il perché di questo terremoto del 30 gennaio,
la ditta attuale  ha dichiarato che gli operai non hanno svolto i servizi essenziali, dichiarando che RSA Monorchio  ha preso parte allo sciopero rischiando dure sanzioni sia l’operaio che il sindacato FIADEL, ma la ditta in questione è fornita di un testo unico della sicurezza?  Come mai non ha riconosciuto Antonino Monorchio come responsabile alla sicurezza?, o sta cercando un secondo fine.
Come mai proprio quando abbiamo attaccato l’amministrazione e la ditta stranamente esce un sindacato che prima dichiara di disconoscere la situazione di Rosolini e ora si sente forte di una minoranza di tesserati e per anni ha taciuto ignorando i suoi stessi tesserati?
Secondo me, non come sindacato o portavoce della federazione ma da uomo libero che è stanco di vedere  i soliti giochetti e le solite scappatoie di uomini immorali che pensano alla loro tasca o al favore, dedichiamoci  alla tutela dei padri di famiglia.
Invito tutti a responsabilizzarsi e ad applicare il CCNL  di categoria alla lettera evitando favoritismi e cortesie.
Tutto quello che ho dichiarato non è stato detto dalla federazione ma da Capestrano Enrico a titolo personale e me ne assumo la piena responsabilità.
Il sindacato FIADEL si è inserito presso il cantiere di Rosolini a Luglio 2009 con un pugno di operai che erano insoddisfatti da anni e anni di finta attività sindacale. Nel corso dei mesi la FIADEL ha dimostrato agli operai che non avevano solo doveri  ma anche diritti; notai fin da subito una sorta di sottomissione e rassegnazione ai voleri delle ditte appaltatrici e solo mesi dopo capì che alcuni fidatissimi e ruffiani  facevano la volontà della ditta sia per favorire l’ingresso di figli o di amici presso l’unità  produttiva.
Stranamente non capivo come mai la C.G.L.  e in un secondo momento la CISL  boicottavano azioni a tutela degli operai o spingevano la FIADEL  a proclamare attività a difesa dei lavoratori dicendo di partecipare, ma subito dopo qualche telefonata  fatta a mia debita distanza si tiravano indietro .
Da almeno un anno la FIADEL è arrivata a vantare circa il novanta percento degli iscritti presso il cantiere di Rosolini , facendo richieste di incontro con la ditta e il Comune ( i documenti parlano ) per migliorare e dare dignità  a un gruppo di operai arresi  che non solo avevano difficoltà e ritardi con gli stipendi ma dovevano rispondere di errori fatti nelle dichiarazione dei redditi ,da alcuni incompetenti, di salate multe e rimborsi , solo un anno fa sono state inviate dall’Agenzia delle Entrate verbali  per migliaia di euro e la FIADEL non ha difeso solo i suoi tesserati ma anche quelli di altre sigle sindacali mentre i loro sindacati erano inpegnati a farsi i fatti propri.
Per quanto riguarda l’accaduto del 30 gennaio quello che viene pubblicizzato dal Sig. Marchese Gianni  è  un rovesciamento della verità, purtroppo lo abbiamo conosciuto a nostre spese e a spese degli  operai infatti non mi risulta che abbia presenziato alle riunioni tenute presso il Comune di Rosolini come ha fatto Sebastiano La braga  e non mi risulta la presenza di Vincenzo Pirosa  forse perchè quei due tre operai che tutelava erano troppo pochi per far muovere un sindacalista “preparato”come lui.
Andiamo a verificare col Sig. Marchese le assemblee e i verbali,  può dichiarare alla stampa che ha preso parte all’accordo con la ditta dove il sindacato FIADEL ha fatto versare la tredicesima e la quattordicesima  mese per mese nelle busta paghe degli operai per compensare  le difficoltà economiche e il caro vita? O vuole fare pubblicità a un sindacato vegetativo e condiscendente verso Comune e ditte?  Quando capirà che la cosa più importante è la tutela degli operai ?
Chiudo raccontando il perché di questo terremoto del 30 gennaio,
la ditta attuale  ha dichiarato che gli operai non hanno svolto i servizi essenziali, dichiarando che RSA Monorchio  ha preso parte allo sciopero rischiando dure sanzioni sia l’operaio che il sindacato FIADEL, ma la ditta in questione è fornita di un testo unico della sicurezza?  Come mai non ha riconosciuto Antonino Monorchio come responsabile alla sicurezza?, o sta cercando un secondo fine.
Come mai proprio quando abbiamo attaccato l’amministrazione e la ditta stranamente esce un sindacato che prima dichiara di disconoscere la situazione di Rosolini e ora si sente forte di una minoranza di tesserati e per anni ha taciuto ignorando i suoi stessi tesserati?
Secondo me, non come sindacato o portavoce della federazione ma da uomo libero che è stanco di vedere  i soliti giochetti e le solite scappatoie di uomini immorali che pensano alla loro tasca o al favore, dedichiamoci  alla tutela dei padri di famiglia.
Invito tutti a responsabilizzarsi e ad applicare il CCNL  di categoria alla lettera evitando favoritismi e cortesie.
Tutto quello che ho dichiarato non è stato detto dalla federazione ma da Capestrano Enrico a titolo personale e me ne assumo la piena responsabilità.

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