IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI SIRACUSA PARTECIPA ALLA GIORNATA NAZIONALE “NO ALL’ITALIA SENZA PROVINCE”

martedì, 31 gennaio, 2012

ABOLIZIONE DELLE PROVINCE- 31.1.2012Si è tenuta oggi  in tutti i consigli provinciali d’Italia la giornata nazionale  “No all’Italia  senza Province”, organizzata dall’UPI – Unione delle Province d’Italia  che ha portato all’approvazione di un documento unico  per le   107 provincie italiane che hanno tenuto   in contemporanea la riunione.

Il documento, presentato dal Presidente del Consiglio Provinciale Michele Mangiafico, è stato approvato alla unanimità, con l’uscita dall’aula  del consigliere  Carmelo Spataro che ha protestato  per l’ennesima assenza dei  deputati nazionali e  regionali, con esclusione dell’On  Bruno Marziano.

Il documento – illustrato da Mangiafico – contesta   il decreto del governo Monti per la soppressione delle Province  a cui vengono addebitate costi  non rispondenti alla realtà  e  chiede un pronunciamento della Corte Costituzionale  poiché lo stesso decreto non rispetterebbe  le procedure previste dalla Carta costituzionale per  riforme di questo tipo.

A margine della riunione  Michele Mangiafico ha dichiarato  che “la riforma delle province è uno specchietto  per le allodole nei confronti dei cittadini  da parte  di sistemi di potere  volti a tutelare  sempre di più interessi  di pochi e dei ricchi  . Ho apprezzato molto la proposta di  legge    presentata  dall’On Marziano che contiene sia  l’idea  di salvaguardia della   libertà di scelta del cittadino e contemporaneamente  ottenendo, di fatto,  dei risparmi reali e non fittizi  con la confluenza dentro le province di tutti gli enti di secondo livello sciaguratamente  creati dalle nostre classi dirigenti nazionali e regionali in questi anni: Mi sorprende che sulle posizioni di Marziano non si esprimano  altri parlamentari  regionali  dando essi l’impressione di  tutelare  un sistema dei partiti interessato a costruire carrozzoni  dove determinare  sottogoverni  per inserire  il proprio personale politico “

Il Presidente Mangiafico, in apertura, aveva  dato la parola all’On Bruno Marziano, deputato regionale del PD che, affermando di essere in  parziale disaccordo con il suo partito sulla abolizione delle province, ha illustrato  una sua proposta di legge tendente a modificare il disegno di legge del Governo Lombardo  sulla abolizione delle provincie in Sicilia. Secondo la bozza Marziano   deve rimanere  il livello    di democrazia intermedio ipotizzando la istituzione delle tre aree  metropolitane di Palermo , Messina e Catania che di fatto   includerebbero le funzioni delle rispettive province mentre  le altre sei  più piccole diverrebbero  liberi consorzi a cui affidare   la responsabilità di funzioni  che oggi sono polverizzate in altri enti.

E’ poi intervenuto il presidente della Provincia regionale di Siracusa  On Nicola Bono che ancora una volta ha sottolineato come “ la soppressione delle province, per altro palesemente  incostituzionale e sulla quale sono già partiti ricorsi alla Consulta,  è  una manovra  di una parte della politica per rispondere alla domanda  populistica   per la riduzione dei costi della politica stessa   che ha trovato nelle province  il suo agnello sacrificale”.

Bono ha ricordato che ormai “anche  alcuni fra i principali fautori della abolizione delle province  si sono ricreduti sul risparmio che ne deriverebbe, che non è certo  dei 12 miliardi  di cui si è parlato, e neanche dei trenta milioni di euro per il costo del personale politico. Costi questi ultimi, che   in caso di  abolizione  non si risparmierebbero , perché alle funzioni attualmente svolte senza oneri aggiuntivi, dovrebbero corrispondersi indennità di carica, per esempio il presidente e dell’ATO idrico, qualora non fosse più lo stesso presidente e della Provincia, annullando di fatto il presunto risparmio derivate dalla abolizione di quella carica. E come questo altre decine di casi simili.”

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